cenni biomassaIl fuoco, indiscutibilmente la più importante invenzione nella storia dell’uomo, è stato scoperto grazie alla combustione accidentale del legno. Il fuoco ha illuminato, riscaldato, protetto e nutrito l’uomo per migliaia di anni. In poche parole ha favorito la nascita della civiltà.

Il legno, peraltro, è rimasto ancora per molti secoli la materia prima più utilizzata, non solo per alimentare il fuoco, ma anche come materiale da costruzione. L’invenzione della macchina a vapore, ci ha consentito, poi, di ottenere energia meccanica dalla combustione del legno, mentre, fino al XVIII secolo il vento e l’acqua erano state le uniche forme di energia meccanica utilizzate, grazie ai mulini.

 

Con la Rivoluzione Industriale, la risorsa legno cominciò a scarseggiare a causa delle massicce deforestazioni realizzate per produrre energia. Soltanto negli ultimi decenni si è cercato di innovare lo sfruttamento di risorse energetiche, cercando altre fonti rinnovabili e meno inquinanti per far fronte anche al sempre più crescente fabbisogno.

Il concetto di biomassa è stato introdotto negli anni ’20 del xx sec. L’oceanografo LEV A. ZENKEVICH  (1889-1970) e prima di lui REINHARD DEMOLL (1882-1960) zoologo tedesco hanno definito biomassa quella massa che tutti gli organismi viventi di una particolare area possiedono insieme.

Oggi la normativa nazionale, recependo quella europea, definisce la biomassa come: “la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, compresa la pesca e l’acquacoltura, gli sfalci e le potature provenienti dal verde urbano nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani”.